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Perché questo blog

Oggi, primo giorno del 2025, inizio questo blog per mettere per iscritto alcuni pensieri sparsi che ho incominciato a buttar giù a matita su un quaderno ai tempi del COVID-19, nel 2020, e che ho continuato a formulare dentro di me anche in seguito. In quei giorni forte era l'aspettativa per un "dopo" migliore, e per un rinnovamento, anche di un'istituzione secolare come la Chiesa Cattolica. Purtroppo, nonostante il Sinodo indetto da Papa Francesco, mi pare che ben pochi cambiamenti si scorgano all'orizzonte. Probabilmente i tempi della Chiesa restano troppo lenti rispetto alla rapidità di mutamento della società e dello scenario mondiale. La mia irrequietezza nel permanere all'interno di essa però col tempo va aumentando, forse perché essendo una cattolica nata dopo il Concilio Vaticano II, mi aspettavo una Chiesa più attenta ai "segni dei tempi" (Gaudium et spes) e alle esigenze delle persone, che preoccupata della ripetizione fedele di riti e tradi...

Peccato originale?

Ultimamente noto un'incongruenza: se ormai tutti i biblisti si affannano a dire che i primi undici capitoli della Bibbia (dalla Creazione alla Torre di Babele) sono miti creati, come in altre culture coeve, per cercare di dare una spiegazione all' origine del mondo, all' esistenza del male, alla morte, alla divisione in tanti popoli diversi... perché invece la Chiesa cattolica continua a fondare il battesimo, e quindi l' ingresso nella fede cristiana, sul peccato originale (?) discendente da quello di Adamo ed Eva?  Perché continuiamo a pensare Adamo ed Eva (e Dio) come persone reali vissute in un reale luogo fisico non si sa bene dove collocato quale il giardino dell' Eden? Se è un mito non ha alcun fondamento storico, ed è erroneo attribuirglielo, come in passato è stato un errore far discendere da alcuni versetti biblici la deduzione che il Sole girasse intorno alla Terra, o la condanna della teoria evoluzionistica di Darwin come di quella del Big Bang! Significh...

Un Dio unico?

Noi cristiani diciamo di credere in un Dio unico, eppure ci opponiamo ai musulmani, ai buddisti, ecc., sostenendo che il loro non è "il vero Dio". Quindi il sottinteso è che esistano più dei, come ai tempi biblici, quando si faceva guerra agli idolatri, ai pagani... e il "vero Dio" era quello che sconfiggeva gli altri? Diciamo di aver rispetto per i fedeli di altre religioni, quindi ammettiamo che anche i loro siano "veri dei"? O sotto sotto pensiamo ancora che siano degli "erranti" da convertire? Magari a forza, come hanno fatto per secoli i missionari europei con gli indigeni nelle terre colonizzate, cancellando e perseguitando credenze e tradizioni locali? Una religione che pretende di cancellare gli altri in nome di una pretesa "unica e sola Verità" (e l' assurdo è che sono in molti a rivendicarla), come può ancora predicare l' amore e la pace? Quali? E le guerre che ancora oggi si combattono "in nome di Dio"? Qual...

Preferisco l'impotenza

Cosa me ne faccio di un Dio (onnipotente? Che è Amore?) che guarda impassibile le stragi che avvengono nel mondo? Non sono più sicura di credere ancora in Lui, pur se gli parlo ancora, forse a Lui, forse a me stessa, forse a nessuno... O forse ho bisogno di qualcuno con cui sfogare la mia rabbia, contro cui gridare per le ingiustizie, come in un riv  biblico, come Giacobbe che lotta con l'Angelo... Forse riesco ancora a credere in Gesù, pure lui abbandonato sulla croce nel momento del dolore: in un uomo impotente di fronte all' odio e alla violenza, ed è forse questa la vera manifestazione di Dio, non il finale consolatorio con la morte sconfitta dalla resurrezione. Sconfitta per chi? Solo per lui? E tutti gli altri crocifissi, e tutte le altre vittime innocenti della storia? Troppo facile dire che "dopo" ci sarà il premio, il risarcimento, la gioia... Come il finale amaro della vicenda di Giobbe, a cui nascono altri figli e figlie in sostituzione di quelli morti...co...

Chiesa Cattolica, politica e modernità

L' 8 dicembre 1864 Pio IX pubblica il Sillabo, con cui "vengono condannati gli errori dei panteisti neganti l'esistenza di un Dio personale e distinto; dei razionalisti, che fanno la ragione umana suprema norma di ogni verità, indipendente da ogni rivelazione superiore; degli indifferentisti, che dicono buona qualsiasi religione; dei regalisti, liberali e statolatri, che sostengono lo stato origine e fonte di tutti i diritti, e a lui vogliono soggetta anche la Chiesa con la sua gerarchia e il suo magistero; dei fautori della libera morale, nonché di quelli che asseriscono il diritto altro non essere che un fatto materiale, sostenuto da forze materiali prevalenti; di coloro che negano al matrimonio la dignità di sacramento, e lo vogliono in tutto sottoposto all'autorità civile, che può anche scioglierlo; e infine di quelli che vogliono piena separazione tra la Chiesa e lo Stato, e che sia concessa a tutte le religioni la stessa libertà che alla cattolica." (Treccan...

Fede e ragione

Diversi degli ultimi Papi si sono affannati a cercare di dimostrare che la fede in Gesù Cristo non è incompatibile con la ragione. Ma in realtà ciò che molti obiettano non è che la fede o Gesù Cristo siano in contrasto  con la ragione, ma che lo siano i modi di parlare e di presentare la vita cristiana nelle parrocchie e nei discorsi istituzionalizzata da parte di rappresentanti della Chiesa Cattolica, siano essi cardinali, sacerdoti, religiosi e religiose... Questo secondo me perché dopo il Concilio Vaticano II si è cercato di "aggiornare" l'impostazione della vita ecclesiale e la visione di Dio senza però modificare dogmi e liturgie e vocabolario. Il risultato mi sembra come un castello di carte a cui è stata sottratta qualche carta alla base: non sta più in piedi.  D'altronde la costruzione teorica e pratica del Cristianesimo è stata elaborata in secoli di riflessioni teologiche e filosofiche, ed aveva una sua logica che rovesciando alcuni presupposti viene a cader...