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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

Sulla formazione dei preti

Ritengo che la formazione dei preti in seminario sia ormai superata, per quanto la Chiesa si ostini a non volerlo vedere (come tante altre cose che oggi non funzionano più!). D'altronde i seminari come li conosciamo oggi sono stati istituiti dal concilio di Trento (1545) quasi 500 anni fa!! Direi che da allora il mondo e la società siano un po' cambiati... Innanzitutto è sbagliato l' isolamento in cui sono confinati gli aspiranti presbiteri in una realtà davvero "fuori dal mondo", in vari sensi: fisici, culturali, affettivi... Chiusi per la maggior parte del periodo di formazione in palazzoni enormi, in cui i pochi seminaristi attuali si perdono, istruiti su materie molto specialistiche (Sacre scritture, teologia...), con contatti con il mondo esterno molto ridotti (non può bastare un fine settimana in famiglia, un po' di servizio in qualche parrocchia, un bel pellegrinaggio con gli educatori...), per non parlare dei rapporti con l' altro sesso! Poi ci si ...

Dov'è Dio?

Ma dov'è DAVVERO Dio ?  Da tempo non riesco più a vederlo nei luoghi dove la religione cattolica ci insegna che sia. Non nell' ostia consacrata, più simile ad un asettico foglio di carta che a un pane profumato. Non nel tabernacolo, solo una scatola in cui è evidente la pretesa tutta umana di rinchiuderlo, cioè possederlo, per poterlo dare a discrezione a chi ne è ritenuto più o meno "degno". Non sull'altare dove dovrebbe misteriosamente scendere ogni volta che un uomo, il sacerdote, decide di farlo venire, a beneficio dei pochi (o molti, ma sempre pochi rispetto all' umanità) che assistono in quel momento. Non nelle chiese di mattoni, o marmo, o altro materiale, in cui si pretende che sia chiuso a esclusivo beneficio di chi vi entra, come un re in attesa della visita dei sudditi. Io lo vedo nelle persone, come negli occhi di chi riceveva l'ostia consacrata quando la porgevo in quanto ministra della comunione, nelle loro lacrime, nella loro commozione... E...

Peccato originale?

Ultimamente noto un'incongruenza: se ormai tutti i biblisti si affannano a dire che i primi undici capitoli della Bibbia (dalla Creazione alla Torre di Babele) sono miti creati, come in altre culture coeve, per cercare di dare una spiegazione all' origine del mondo, all' esistenza del male, alla morte, alla divisione in tanti popoli diversi... perché invece la Chiesa cattolica continua a fondare il battesimo, e quindi l' ingresso nella fede cristiana, sul peccato originale (?) discendente da quello di Adamo ed Eva?  Perché continuiamo a pensare Adamo ed Eva (e Dio) come persone reali vissute in un reale luogo fisico non si sa bene dove collocato quale il giardino dell' Eden? Se è un mito non ha alcun fondamento storico, ed è erroneo attribuirglielo, come in passato è stato un errore far discendere da alcuni versetti biblici la deduzione che il Sole girasse intorno alla Terra, o la condanna della teoria evoluzionistica di Darwin come di quella del Big Bang! Significh...