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Sull'origine di alcune devozioni

Trovo sconvolgente il fatto che all'origine di alcune devozioni comunemente praticate da noi cattolici ci siano celebrazioni di vittorie in guerre sanguinose. Adorazione eucaristica  Così è per l'adorazione eucaristica, inaugurata per la prima volta ad Avignone l'11 settembre 1226 dal re di Francia Luigi VIII in seguito alla vittoria dei Crociati cristiani contro gli eretici Catari (o Albigesi). La crociata era stata indetta da papa Innocenzo III nel 1209, e vide un lungo alternarsi di assedi e stragi in cui spesso i Crociati non facevano distinzione tra Catari e Cattolici, arrivando in alcuni casi a sterminare la popolazione di intere città, come quelle di Marmande e di Béziers, nella Francia meridionale (in cui il catarismo era particolarmente diffuso, con l'appoggio di nobili e a volte anche vescovi). Per non parlare dell'istituzione dell'Inquisizione, che torturò e bruciò sul rogo parecchi eretici veri o presunti, come nel 1244 a Montsegur, dove vennero arse...

Vita da schiavi (rewind)

Questa riflessione (con alcune modifiche) è stata scritta il 15 aprile 2020, durante il primo lockdown per il COVID-19, in provincia di Rimini, una delle prime zone rosse in Italia. Non ne usciremo migliori, no. Già si vede chi scalpita per riprendere la vita come prima, ESATTAMENTE com'era prima: aperitivi, grigliate, shopping, pranzo di Pasqua e pic-nic di Pasquetta...  E il lavoro, quel lavoro da schiavi che forse non si è mai davvero VOLUTO fermare. Perché in fondo gli schiavi amano le loro catene, come è sempre stato.  Basta leggere il libro biblico dell'Esodo: gli ebrei nel deserto ogni tre passi rimpiangono l'Egitto, nonostante Dio lungo il cammino avesse dato loro acqua, manna, carne, e soprattutto la LIBERTÀ! Ma quando uno nasce schiavo non sa che farsene, della libertà, forse per questo nella Storia tutti i popoli hanno sempre seguito e persino amato i dittatori. E così, alla fine, della generazione uscita dall'Egitto nessuno entrerà nella Terra Promessa, come...

L'Ultima cena (rewind)

Questa riflessione (con alcune modifiche) è stata scritta il 13 aprile 2020, Lunedì dell'Angelo, durante il primo lockdown per il COVID-19, in provincia di Rimini, una delle prime zone rosse in Italia. Nei racconti evangelici dell'Ultima cena è vero che Gesù dice "Fate questo in memoria di me" (nei Vangeli sinottici), ma non credo che intendesse di mettersi ad adorare un pezzo di pane o un calice di vino... E neppure di ritualizzare la Cena, ripetendo pari pari i gesti e le parole di Gesù. In realtà nei primi anni del Cristianesimo si trattava di una cena vera e propria, tanto è vero che Paolo nelle sue lettere (in particolare la Prima ai Corinzi 11, 17-34) critica severamente il fatto che i cristiani si riunivano in assemblea per la cena, ma invece di condividere fraternamente chi arrivava prima si abbuffava e si ubriacava e gli altri restavano   a digiuno! Forse  per raddrizzare questa deviazione Giovanni, che scrive il suo Vangelo circa una cinquantina d'anni d...

Una tomba vuota (rewind)

Questa riflessione (con alcune modifiche) è stata scritta l' 11 aprile 2020 , Sabato Santo, durante il primo lockdown per il COVID-19, in provincia di Rimini, una delle prime zone rosse in Italia. In Terra Santa (26 dicembre 2017 - 2 gennaio 2018) non sono riuscita a provare una particolare emozione dentro il Santo Sepolcro...in fondo è una tomba VUOTA! Dovrebbe farci ricordare che  GESÙ NON È PIÙ LÌ!  Come evidenziato anche dai Vangeli, per esempio Luca 24, 5-6: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto.", e anche Matteo 28, 5-7: "Presto, andate a dire ai suoi discepoli: « E' risorto dai morti, ed ecco vi precede in Galilea; là lo vedrete » ." È VIVO e si trova IN GALILEA...cosa significa? Ci hanno sempre spiegato che la "Galilea delle genti" era abitata da una grande mescolanza di persone di provenienze e religioni diverse (oggi si direbbe "melting pot") e per questo era disprezzata dagli ebrei osservanti di Ge...

Farisei di ieri e di oggi

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  Dal volume "Voci dai Vangeli" (2024) testi miei e illustrazioni di Andrea Raschi