Post

La strage degli innocenti

Pensando alla recente memoria (non ho il coraggio di chiamarla "celebrazione", e tantomeno "festa") della strage degli innocenti, cioè quei bambini sotto i 2 anni che secondo il Vangelo (Matteo 2, 16) Erode fece uccidere nella vana speranza che tra essi ci fosse anche il piccolo Gesù, non riesco a fare a meno di sentirmi infastidita. Secondo il Vangelo, infatti, un angelo del Signore apparve a Giuseppe invitandolo a fuggire con la famiglia in Egitto per salvare il bambino. Perché Dio non l'ha mandato anche agli altri padri (o madri)? Se Dio è Padre di tutti, perché salvare solo Suo Figlio e non quelli degli altri genitori? O sono stati avvertiti ma non hanno creduto? Mi riesce sempre più difficile credere a un Padre che salva Suo Figlio (certo, la morte l'avrebbe affrontata comunque da adulto...) e lascia morire gli altri bambini! Cosa me ne faccio di un Dio che non si comporta diversamente da molti nostri contemporanei che stravedono per i loro figli e nipo...

A proposito di Giuda

Immagine
dal mio libro di poesie Voci dai Vangeli (2024), illustrazione di Andrea Raschi  

Giuda (rewind)

Questa riflessione (con alcune modifiche) è stata scritta l'8 aprile 2020, Mercoledì Santo, durante il primo lockdown per il COVID-19, in provincia di Rimini, una delle prime zone rosse in Italia. Giuda da tanto tempo  è una figura che mi incuriosisce, come altri, a giudicare dalla mole di saggi, ma anche canzoni , romanzi, film pubblicati su di lui. Personalmente non voglio credere che Giuda sia dannato, come comunemente pensano i lettori del Vangelo . La nostra visione del post-mortem secondo me dal 1300 e' stata un po' falsata dalla lettura della Divina Commedia di Dante Alighieri , opera geniale e teologicamente fondata, ma pur sempre umana! E Dante forse in quella sua opera si è messo un po' troppo al posto di Dio, visto che all' Inferno colloca anche tutti i suoi nemici politici. Ma dopo tutto resta pur sempre un'opera letteraria, non un' estensione della Bibbia! Sul tema del tradimento ho trovato molto interessanti le parole di Papa Francesco nell...

Il cerchio dell'eterno ritorno

Riflettendo sull'anno liturgico non posso fare a meno di notare come nei secoli si sia progressivamente fossilizzato in una specie di "cerchio dell'eterno ritorno", Avvento-Natale-Quaresima-Pasqua-Pentecoste e si ricomincia. Ma questa visione circolare del cammino di fede è propria delle religioni dell'Estremo Oriente, non certo del Cristianesimo, che invece dovrebbe avere la forma di una freccia, rivolta verso un Fine ulteriore, Tehillard de Chardin direbbe verso la "Cristificazione dell'Universo". È vero che noi che viviamo nel XXI secolo abbiamo perso questa visione ottimistica della Storia come progresso indefinito, ma la fede cristiana è una tensione verso un Oltre/Altro, non l'appiattimento su un eterno presente. Ma ora che noi occidentali in generale non possiamo più dire di vivere in una "valle di lacrime", fatta di fatiche e sacrifici, anche la speranza in futuro migliore e in un'altra vita sembra essersi spenta. Forse molt...

Perché questo blog

Oggi, primo giorno del 2025, inizio questo blog per mettere per iscritto alcuni pensieri sparsi che ho incominciato a buttar giù a matita su un quaderno ai tempi del COVID-19, nel 2020, e che ho continuato a formulare dentro di me anche in seguito. In quei giorni forte era l'aspettativa per un "dopo" migliore, e per un rinnovamento, anche di un'istituzione secolare come la Chiesa Cattolica. Purtroppo, nonostante il Sinodo indetto da Papa Francesco, mi pare che ben pochi cambiamenti si scorgano all'orizzonte. Probabilmente i tempi della Chiesa restano troppo lenti rispetto alla rapidità di mutamento della società e dello scenario mondiale. La mia irrequietezza nel permanere all'interno di essa però col tempo va aumentando, forse perché essendo una cattolica nata dopo il Concilio Vaticano II, mi aspettavo una Chiesa più attenta ai "segni dei tempi" (Gaudium et spes) e alle esigenze delle persone, che preoccupata della ripetizione fedele di riti e tradi...