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L'Ultima cena (rewind)

Questa riflessione (con alcune modifiche) è stata scritta il 13 aprile 2020, Lunedì dell'Angelo, durante il primo lockdown per il COVID-19, in provincia di Rimini, una delle prime zone rosse in Italia. Nei racconti evangelici dell'Ultima cena è vero che Gesù dice "Fate questo in memoria di me" (nei Vangeli sinottici), ma non credo che intendesse di mettersi ad adorare un pezzo di pane o un calice di vino... E neppure di ritualizzare la Cena, ripetendo pari pari i gesti e le parole di Gesù. In realtà nei primi anni del Cristianesimo si trattava di una cena vera e propria, tanto è vero che Paolo nelle sue lettere (in particolare la Prima ai Corinzi 11, 17-34) critica severamente il fatto che i cristiani si riunivano in assemblea per la cena, ma invece di condividere fraternamente chi arrivava prima si abbuffava e si ubriacava e gli altri restavano   a digiuno! Forse  per raddrizzare questa deviazione Giovanni, che scrive il suo Vangelo circa una cinquantina d'anni d...

Una tomba vuota (rewind)

Questa riflessione (con alcune modifiche) è stata scritta l' 11 aprile 2020 , Sabato Santo, durante il primo lockdown per il COVID-19, in provincia di Rimini, una delle prime zone rosse in Italia. In Terra Santa (26 dicembre 2017 - 2 gennaio 2018) non sono riuscita a provare una particolare emozione dentro il Santo Sepolcro...in fondo è una tomba VUOTA! Dovrebbe farci ricordare che  GESÙ NON È PIÙ LÌ!  Come evidenziato anche dai Vangeli, per esempio Luca 24, 5-6: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto.", e anche Matteo 28, 5-7: "Presto, andate a dire ai suoi discepoli: « E' risorto dai morti, ed ecco vi precede in Galilea; là lo vedrete » ." È VIVO e si trova IN GALILEA...cosa significa? Ci hanno sempre spiegato che la "Galilea delle genti" era abitata da una grande mescolanza di persone di provenienze e religioni diverse (oggi si direbbe "melting pot") e per questo era disprezzata dagli ebrei osservanti di Ge...

Farisei di ieri e di oggi

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  Dal volume "Voci dai Vangeli" (2024) testi miei e illustrazioni di Andrea Raschi

La strage degli innocenti

Pensando alla recente memoria (non ho il coraggio di chiamarla "celebrazione", e tantomeno "festa") della strage degli innocenti, cioè quei bambini sotto i 2 anni che secondo il Vangelo (Matteo 2, 16) Erode fece uccidere nella vana speranza che tra essi ci fosse anche il piccolo Gesù, non riesco a fare a meno di sentirmi infastidita. Secondo il Vangelo, infatti, un angelo del Signore apparve a Giuseppe invitandolo a fuggire con la famiglia in Egitto per salvare il bambino. Perché Dio non l'ha mandato anche agli altri padri (o madri)? Se Dio è Padre di tutti, perché salvare solo Suo Figlio e non quelli degli altri genitori? O sono stati avvertiti ma non hanno creduto? Mi riesce sempre più difficile credere a un Padre che salva Suo Figlio (certo, la morte l'avrebbe affrontata comunque da adulto...) e lascia morire gli altri bambini! Cosa me ne faccio di un Dio che non si comporta diversamente da molti nostri contemporanei che stravedono per i loro figli e nipo...

A proposito di Giuda

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dal mio libro di poesie Voci dai Vangeli (2024), illustrazione di Andrea Raschi